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10 ottobre 2017 16:19

Quante sconfitte per l’amministrazione Bergamin

Borgato e Businaro su parco giochi, capitale cultura e lodo Baldetti

ROVIGO – “Lungi dal voler strumentalizzare la notizia per fare mera polemica ma quanto dichiarato dall’assessore ai lavori pubblici Antonio Saccardin circa l’impossibilità del Comune di partecipare al Bando della Fondazione Cariparo per la realizzazione di un parco giochi a causa della mancanza di fondi per pagare il progetto suona come una nuova sconfitta di quest’amministrazione”.
I consiglieri comunali del Pd Andrea Borgato e Giorgia Businaro attaccano all’unisono: “A venti giorni dalla scadenza del bando, quando è da luglio che lo stesso è pubblico, appare ancor più avvilente l’invito dell’assessore a un professionista della materia a donare il progetto. In altri tempi, forse, con un’amministrazione più dialogica con la città e le sue varie articolazioni economiche, professionali e sociali questo invito non sarebbe stato, forse, necessario perché probabilmente altri spazi di proposta, di progettualità e di opportunità (il cosiddetto ‘concorso di idee’) per la città sarebbero stati ordinaria amministrazione e metodo di lavoro, stile che non pare appartenere, purtroppo, alla giunta Bergamin“.
Nulla di personale contro Saccardin, “che cerca di essere sempre sul pezzo con i mezzi che ha ma non è più accettabile che si continui a navigare a vista e magari e perdere occasioni per recuperare risorse preziose che sarebbero di beneficio a tutta la comunità”, incalzano i due. Che proseguono: “Anche la vicenda della candidatura di Rovigo a capitale europea della cultura rinviata al 2021 perchè Treviso è arrivata prima di noi appare l’ennesimo triste finale di una boutade di quest’amministrazione che non sa andare oltre i proclami e che non ha il coraggio di mostrare ciò che è capace di fare, la progettualità sulla Rovigo che vorrebbe e, soprattutto, il reale valore delle relazioni istituzionali e politiche sulle quali poter contare per progetti sfidanti come quelli della cultura”.
Il tutto con una spada di Damocle, quella dl lodo Baldetti, che trova il Pd compatto: “Il sindaco ci rassicura che a metà novembre si arriverà a una risposta (di quale genere, purtroppo, non si sa) ma la città attende col fiato sospeso, senza un centesimo da spendere per le piccole cose da fare, anche le più necessarie…”.