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09 ottobre 2017 20:12

Polesine non è il far west, reati in calo oltre la media nazionale

Dati del Sole24ore: la nostra provincia è 77esima (su 106) per numero di denunce

ROVIGO – Il Polesine, oasi di tranquillità e sicurezza. La terra tra due fiumi è infatti una delle province italiane in cui i reati lo scorso anno sono calati maggiormente rispetto al resto d’Italia. A dirlo sono i numeri (riferiti ai delitti denunciati nel 2016) diffusi dal Sole 24 ore e forniti al principale quotidiano economico italiano dal dipartimento Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno.

Non serve l’esercito, non serve l’intervento di Putin e, a quanto pare, non serve neanche mettere le pistole in tasca ai vigili urbani. Perché i reati denunciati lo scorso anno in provincia di Rovigo sono stati in totale 7.153, ovvero una media di 2.998,1 ogni 100mila abitanti. E a conti fatti, rispetto ai dati delle denunce del 2015, risulta che i reati siano calati del 12,5% rispetto all’anno precedente.
Un ottimo risultato, dunque per il territorio polesano, che si attesta così tra le provincie italiane più sicure, ben oltre la media nazionale. Secondo il dato generale, infatti, in Italia le denunce di reati sono sì calate (del 7,4% con un’incidenza di 4.105,3 reati ogni 100mila abitanti ed un dato complessivo di 2.487.389 denunce) ma, come dimostrano i numeri sopra riportati, non tanto quanto in Polesine.

Dall’incidenza dei reati denunciati nel 2016 ogni 100mila abitanti, il Sole 24 ore ha poi elaborato una graduatoria delle province, dalla meno sicura alla più pacifica. E in testa svetta Milano, con un’incidenza di reati ogni 100mila abitanti pari a 7.375,7 per un totale di 237.365 denunce. Anche in questo caso, si registra una flessione rispetto al 2015 con una variazione % del 3,1. Subito dietro Milano, si piazza la provincia di Rimini (7.203,7 denunce ogni 100mila abitanti per un totale di 24.261 denunce ed un -7,2% rispetto al 2015) e a seguire Bologna, con 6.641 denunce ogni 100mila abitanti per 67.022 denunce in totale ed un -8% rispetto al 2015.

In questa graduatoria Rovigo ed il Polesine si piazzano al 77esimo posto su 106 province, subito dietro a Trento (3.030,6 denunce ogni 100mila abitanti, 16.323 denunce in tutto nel 2016 ed un calo del 13,5%) e prima di Viterbo (2.994 denunce ogni 100mila abitanti, 9.551 il dato totale ed una diminuzione percentuale del 4%). Fanalino di coda della classifica è la provincia di Oristano (con 1.768 denunce in rapporto a 100mila abitanti, per un totale di 2.843 denunce effettivamente raccolte nel 2016 ed un calo dell’11,8% rispetto al 2015).

Ma c’è di più, perché l’analisi dei dati del Viminale non si ferma ai dati complessivi. I numeri, infatti, sono stati suddivisi per tipologie di reati denunciati e, anche in questo caso, sono state compilate delle “mini” graduatorie con le 10 provincie più e meno colpite dal singolo reato in questione (omicidi, furti totali, furti in abitazione, furti di autovetture, furti in esercizi commerciali, estorsioni, rapine, truffe e frodi informatiche, scippi, borseggi). Ed anche in questo caso il Polesine riserva una sorpresa. La nostra provincia figura infatti nella top ten dei territori meno colpiti dalle rapine con un’incidenza di 12,2 rapine denunciate ogni 100mila abitanti nel 2016 ed un calo del 9% rispetto al 2015.
Con buona pace di chi troppo spesso ama dipingere il Polesine come fosse il far west.