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In viaggio

02 ottobre 2017 17:37

Panorami remoti dal Vietnam

Intro
Quando si parla di viaggi in Vietnam per lo più l’attenzione è rivolta a Saigon (Ho Chi Min City) e a tutta la parte sud, col suo clima tropicale e tutti gli annessi e connessi. Da Hanoi, la capitale, andando verso nord c’è tutto un altro mondo, contraddistinto da colline, monti e risaie a perdita d’occhio, autentici tesori panoramici se ci si va nel periodo giusto. Per visitare Sapa, la regione remota che confina con la Cina, il momento migliore è poco prima della raccolta del riso, quando il verde brillante e l’oro dominano sotto i raggi del sole del primissimo autunno. Il sottoscritto ha dovuto lavorare molto con la fantasia, essendoci stato portato a novembre a raccolti ormai fatti.
Hanoi
Dodici ore di volo da Parigi e si arriva ad Hanoi, metropoli che, come d’altronde tutto il Vietnam, vive nel ricordo di Ho Chi Min. Quando si chiede ad un vietnamita di politica e di storia la risposta prevalente è “Uncle Sam is good, Ho Chi Min is the best”. Tra un tempio e un edificio di stampo coloniale francese, spuntano dappertutto immagini e memorie del primo presidente, cui è stato dedicato un enorme mausoleo vicino al palazzo presidenziale, tutt’ora interamente dedicato all’uomo che ha fatto la storia dell’indipendenza del Paese. Ci sono ancora la scrivania su cui lavorava, le automobili e quant’altro.
Sapa
Più che un viaggio una vera avventura, sotto forma di treno notturno che in 8 ore porta dalla capitale alla regione più caratteristica e panoramica del nord del Vietnam. Un corollario di esperienze di vita tra un vagone e l’altro, scompartimenti ricolmi di storie, valigie contenenti di tutto e di più, galline e animali vari. Vale la pena passeggiare  per i villaggi che si sviluppano tra le ripide colline, in mezzo alle colture a terrazzo del riso. Zone non adatte a chi non sopporta gli ambulanti, in quanto la popolazione vive esclusivamente di vendita di souvenir quando non c’è da lavorare il riso. L’artigianato è di ottima fattura, però è proposto e propinato ennesime volte durante la visita, tanto da scatenare l’insofferenza anche al più serafico dei viaggiatori.Ha Long, dove il drago scende il mare
Il sistema migliore per godersi interamente il viaggio nel nord del Vietnam è aggiungere un’ulteriore spesa al pacchetto del viaggio, ovvero il noleggio di un piccolo velivolo. Possono bastare 200-300 dollari per farsi portare a sorvolare i tesori per gli sguardi di questa zona di mondo. Soluzione low cost per rilassarsi e ammirare la natura a bordo di una piroga è la baia di Ha Long, Patrimonio dell’Umanità Unesco (riconoscimento al primo colpo a differenza del Delta del Po) dove regna la pacifica intensità del blu e del verde incastonati tra 2000 isolette calcaree pregne di insenature, attraversabili se la marea lo consente. Post magico anche nel nome: Ha Long significa infatti “dove il drago scende in mare”, e la leggenda narra appunto che all’alba dei tempi i draghi aiutarono i vietnamiti a liberarsi degli invasori e che le isole siano il frutto delle feroci battaglie tra le mitiche creature sputafuoco e i loro nemici.