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19 ottobre 2017 18:22

Bici, incidenti in aumento: la Fiab spiega come tutelarsi

In Veneto nell'ultimo anno sono cresciuti sinistri e decessi

ROVIGO – Cresce l’allarme sulle strade venete e rodigine per la sicurezza dei ciclisti. I dati Istat divulgati qualche giorno fa sugli incidenti stradali parlano chiaro: nel 2016 si sono verificati in Veneto 14.034 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 344 persone e il ferimento di altre 19.142. Rispetto al 2015, secondo i dati Istat, aumentano sia gli incidenti (+1,2%) che i morti (+9,2%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (passeggeri di veicoli a due ruote, ciclisti e pedoni), il loro peso relativo è quello del 49,4%.

Tuttavia, negli ultimi sei anni (2010-2016) l’incidenza di conducenti e passeggeri di velocipedi deceduti è cresciuta molto di più in Veneto (da 9,8% a 14,5%) che nell’intero Paese (da 6,4% a 8,4%). I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale.

Dati allarmanti, a cui risponde Denis Maragno, della Fiab di Rovigo. “Purtroppo c’è ancora poco rispetto per i ciclisti nelle strade – spiega -. Invito sempre gli automobilisti a usare la bicicletta per capire come si muove una bici. Così come il ciclista deve stare attento e rispettare il codice della strada. Serve sicuramente il rispetto delle regole e della velocità, con cui spesso gli automobilisti esagerano. Nei paesi più avanzati come quelli nordici, dove le biciclette sono molte, ad esempio le auto vanno piano per forza perché si trovano sempre qualche ciclista davanti”.

Per quanto riguarda la Fiab di Rovigo, soprattutto nel momento delle escursioni, Maragno spiega che è importante creare piccoli gruppetti di ciclisti, viaggiare in fila indiana, preferire strade extraurbane a quelle trafficate e soprattutto usare sempre la freccia anche a mano prima di svoltare. Le strade più pericolose sono infatti quelle urbane o della prima periferia: in Veneto il 39,5% degli incidenti stradali è concentrato nei Poli urbani; considerando anche le Aree di cintura, che comprendono i comuni più prossimi ai Poli urbani, si arriva all’83,1% del totale. Nei comuni delle Aree interne, caratterizzate da distanze superiori ai 20 minuti di percorrenza dai Poli urbani, gli incidenti rappresentano il 16,9% del totale regionale. Nel totale dei Centri il numero delle vittime è in aumento del 13,9% rispetto al 2015.