Breaking news
MAGLIA NERA / In Italia gli occupati più anziani dell’UE: età media 44 anni
11 ottobre 2017 14:42

Esame di teoria con l’auricolare, beccato pachistano

Gli è andata male: si tratta di un 23enne, regolare e residente nel ferrraese

ROVIGO – Cercava di dare gli esami di teoria della patente con una ricetrasmittente ma è  stato smascherato dalla Polizia locale di Rovigo.

Il furbetti di turno, un cittadino pachistano di 23 anni residente nel ferrarese e con regolare permesso di soggiorno, stava rispondendo ai test di teoria con il più classico degli aiuti da casa, quando un funzionario della Motorizzazione Civile di Rovigo si è insospettito per alcuni suoi comportamenti. Al fine di verificare come stavano effettivamente le cose ed eventualmente procedere, è stata contattata la Polizia Locale di Rovigo, con la quale la Motorizzazione ha da anni un protocollo di intesa attivo per la verifica dei documenti stranieri di guida in fase di conversione, ovvero per riconoscere gli eventuali documenti stranieri falsi che alcuni presentano sperando di averne in cambio degli autentici italiani.

Gli agenti sono intervenuti prontamente sul posto e, una volta terminati gli esami, hanno invitato il sospettato a spostarsi in un locale idoneo alla successiva perquisizioni da cui è risultato che la persona si era collocata con nastro adesivo, sul torace, un sistema micro di trasmissione. Questo sistema era collegato ad un telefonino il quale inviava impulsi ad un microtrasmettitore delle dimensioni di un tappo di pochi millimetri inserito all’interno del canale auricolare e dotato di una mini antenna. Il cittadino pachistano, una volta scoperto, ha dichiarato spontaneamente che l’apparato gli era stato fornito da un concittadino al prezzo di 2mila euro.

La Polizia Locale di Rovigo ha proceduto al sequestro dell’apparato ed alla denuncia a piede libero del pachistano. “Con questo intervento la Polizia Locale di Rovigo ha impedito, ad una persona che probabilmente non era in condizioni di acquisire regolarmente la patente di guida, di poter circolare sulle strade italiane mettendo a repentaglio la propria ed altrui incolumità”, commenta il comandante Giovanni Tesoro.