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12 ottobre 2017 19:05

Bego (Fiom) in Comune da Bergamin, l’attesa finisce su Facebook

Sul social network cronaca della trafila per invitare il primo cittadino al prossimo presidio

ROVIGO – Una piccola odissea che la dice lunga sui rapporti Comune-cittadini e che, a suo modo, potrebbe persino strappare un sorriso, se il contesto in cui si è verificata non fosse quello drammatico della crisi della Sicc e il licenziamento di 19 dipendenti (oltre al rischio che anche gli altri 55 vengano messi alla porta tra poco più di un mese).
Il protagonista della vicenda che si è verificata questa mattina, 12 ottobre, è Riccardo Bego, segretario della Fiom Cgil di Rovigo che si è recato in municipio per incontrare il primo cittadino. Fino a qui, nulla di strano. Un incontro come tanti a cui il sindaco è chiamato a partecipare visto che la Sicc è un’azienda rodigina come rodigini sono tanti dei suoi dipendenti.

Ciò che, però, ha fatto sorridere i followers di Bego su Facebook è stata una sorta di cronaca “live” della lunga attesa: una serie di commenti a metà tra il caustico e l’avvilito, l’ironico e il desolato che, però, lasciano l’amaro in bocca. Sì, perché era stato proprio il sindaco Bergamin, il giorno dopo il presidio davanti ai cancelli dell’azienda di viale Porta Po a cui hanno partecipato, in segno di solidarietà con i lavoratori, tanti esponenti della classe politica polesana (a partire dai due senatori Emanuela Munerato e Bartolomeo Amidei, passando per il deputato Diego Crivellari, fino ai consiglieri regionali Graziano Azzalin e Patrizia Bartelle), a lamentare il fatto di non essere stato invitato alla manifestazione. Del resto, nessun politico era stato invitato: i presenti avevano semplicemente raccolto l’appello lanciato dalle sigle sindacali (senza inviti “ad personam”).

“I sindacati – sono le parole del sindaco immediatamente dopo il presidio Sicc – con cui sono stato anche lo scorso venerdì (29 settembre) per l’inaugurazione della nuova sede Uil, non mi hanno fatto pervenire alcun invito. Ciò è stato verificato dall’ufficio di Segreteria del Sindaco, anche questa mattina. Non ho mai declinato la partecipazione ad un confronto con i Sindacati, li ho sempre ricevuti a tutte le ore, per qualsiasi tipo di questione. Visto che non c’era alcuna rappresentanza del Comune di Rovigo perché nessuno si è preso la briga di fare una semplicissima telefonata?”. E ancora: “Cari lavoratori e lavoratrici, Per quanto mi è possibile sarò sempre al vostro fianco, sia come Sindaco di Rovigo che come cittadino. Sono già stato sindacalista, anni fa, e quindi so cosa significa schierarsi in prima linea per difendere i diritti di chi, ogni giorno, suda e fatica per guadagnarsi la pagnotta e arrivare a fine mese. La mia porta sarà sempre aperta per voi. E se mi inviteranno, parteciperò anche ai tavoli tecnici, a condizione che non siano solo occasioni per chiacchiericci, ma opportunità serie per dare risposte concrete ai problemi e alle difficoltà che incontriamo tutti i giorni”.

In questo contesto, Riccardo Bego della Fiom è andato a Palazzo Nodari questa mattina per incontrare Bergamin.
Ed è da qui che su Facebook il segretario Fiom ha iniziato a rendere conto della sua trafila, ben descritta nei post riportati di seguito.
Ore 12.42: “Sono in Comune Rovigo per la problematica Sicc. Una signora (con molta cortesia e lo dico seriamente) mi dice di attendere. Rimango”.
Ore 12.45: “Vado a fumare ‘na cicca. Segneve l’ora”.
Ore 12.46: “Fora da a porta del Comune”con allegato foto di Bego con sigaretta in bocca all’esterno del municipio.
Ore 12.50: “Torno su” (leggasi in sala d’attesa davanti all’ufficio del sindaco).
Ore 12.52: “Aspetto. Ghe so solo mi” con allegata foto del salone d’onore di Palazzo Nodari completamente vuoto e deserto.
Ore 12.58: nuovo selfie con volto sconsolato e il commento “…e niente so qua”.
Ore 13.13: “Quello che ha moolto a cuore la Sicc e che è il 2° zindaco più amato. Ottimo direi”.
Ore 13.14: nuove foto del salone d’onore deserto e il commento caustico “Sta fila… ammazza”.
Ore 13.21: “Io qua ci sono venuto (gli adrioti no manda carta i te vien in casa) oggi mando la pergamena vergata a mano miniata dai benedettini e consegnata dai Magi. Che sto Omo chi po vaga dire ‘mi me ga da invitare’… disì valtri”.
Finita qui? Certo che no, perché Riccardo Bego, probabilmente avvilito, ha continuato con una sana dose di ironia.
Ore 13.38: “Adesso Signor Sindaco cosa esige. Pergamene, comunicati in codice binario, spettacoli circensi”.
L’ultimo post, quello che sembra il post della resa recita così: “13.41. Vado via che ci sono bazze in giro. Grazie Sindaco… evito il commento da adrioto per pietà”.

Da ore Bego ha il telefono staccato e non è possibile chiedergli ulteriori dettagli della mattinata. Non resta che aspettare di scoprire se il sindaco Bergamin ha accettato l’invito e si presenterà, venerdì 13 ottobre, alla manifestazione dei dipendenti Sicc. In quel caso, sarà valsa la pena aspettare.