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MAGLIA NERA / In Italia gli occupati più anziani dell’UE: età media 44 anni
29 settembre 2017 19:07

Tasso natalità ai minimi, siamo la patria dei figli unici

Polesine maglia nera in Veneto: nel 2016 nati solo 1465 bambini

ROVIGO – La cicogna evidentemente non passa di qui. In provincia di Rovigo si assiste a un crollo delle nascite che sono infatti ai minimi storici. Lo dicono i numeri, in linea peraltro con il trend del Veneto: lo scorso anno in Polesine sono nati 1.465 bambini, circa 4 al giorno con un tasso di fecondità di 1,16 bebè per donna. Come dire: ogni coppia ha in media un figlio.

La valenza di bebè potrebbe in futuro portare allo spopolamento del nostro territorio. Il calo di nascite del 2016, se confrontato con quello degli ultimi sette anni, è preoccupante. Nel 2008 i bambini nati in Polesine erano 1.991; nel 2016 quasi 500 in meno, ossia 1.465, con una diminuzione delle nascite del 26%. Sette anni fa, in pratica nascevano 7 bambini al giorno, oggi solo 4: nessuna altra provincia del Veneto registra un tasso di natalità così basso, a Treviso infatti la natalità è di circa un figlio e mezzo a coppia, a Vicenza e Verona sale a quasi due. Belluno e Venezia registrano un tasso del 1,31 ma è Rovigo a prendersi la maglia nera.

L’unica ricetta per impedire che il crollo demografico continui, alterando il mercato del lavoro, è l’adozione di politiche da mettere in campo devono essere attivate subito. Il calo di culle riguarda infatti tutta l’Italia. I numeri relegano il nostro paese in fondo alle classifiche per il peso delle nuove generazioni. All’1 gennaio 2017, su scala nazionale, la percentuale di individui ultra 65enni raggiungeva il 22%. Un fenomeno che si registra in parallelo a un nuovo minimo delle nascite, che nel 2016 si attestano a quota 474mila. Il numero medio di figli per donna è perciò pari a 1,34 (1,95 per le donne straniere e 1,27 per le italiane).

A partire dal 2015, annus horribilis per la mortalità registrata in Italia, la popolazione residente si è ridotta di 130mila unità (meno 2,1 per mille). La diminuzione è proseguita nel 2016 (meno 86mila residenti) e, secondo le stime Istat all’1 gennaio 2017, la popolazione residente è scesa a 60,6 milioni. Il saldo migratorio con l’estero resta positivo: nel 2016 è pari a più 135mila, un livello analogo a quello dell’anno precedente, ma determinato da un maggior numero di ingressi (293mila) e da un nuovo massimo delle uscite (157mila).