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MAGLIA NERA / In Italia gli occupati più anziani dell’UE: età media 44 anni
07 agosto 2017 15:22

“Vogliamo la città, non i ‘villaggi’ come Stanghella”

Clamorosa protesta all'ex base di Bagnoli: i rifugiati bloccano l'accesso
BAGNOLI DI SOPRA (PADOVA) – “Non vogliamo essere trasferiti in piccoli centri, ma in città”. Questa la richiesta dei profughi dell’ex base militare di Bagnoli di Sopra, che nella  mattinata di oggi, lunedì 7 agosto, hanno inscenato una protesta davanti ai cancelli del sito contro il loro trasferimento nei vari punti di accoglienza della provincia.

Poche settimane fa, alcuni di loro si erano infatti rifiutati di traslocare a Stanghella, a pochi chilometri da Rovigo. La motivazione sempre la stessa: “In paese non sappiamo cosa fare, ci annoiamo…”. Questa mattina una nuova protesta: una cinquantina di profughi, per lo più africani, hanno bloccato il cancello di ingresso all’ex base dove sono ospitati circa 800 richiedenti asilo, impedendo il cambio turno degli operatori e l’accesso alla struttura.

I manifestanti hanno posizionato sul cancello alcuni cartelli, in italiano e in inglese, dove chiedono il trasferimento in altre strutture di accoglienza di 15 migranti la settimana, ma non nei “villaggi” (riferendosi a paesi come Stanghella) ma in città. I richiedenti asilo , insomma, vogliono andare nei centri più grossi, come Rovigo o ancor meglio Padova. Sul posto, carabinieri e operatori della cooperativa che li segue, intervenuti per cercare di riportare l’ordine. I profughi hanno chiesto di essere incontrati dal prefetto per avanzare le loro richieste, ossia evitare trasferimenti nei paesini per esser invece ospitati a Padova e Rovigo. Dove almeno c’è un po’ di vita…