Breaking news
MANOVRA A META' / Cellulare alla guida e seggiolini anti-abbandono, giro di vite bye bye
12 agosto 2017 16:24

Un paese (di nuovo) in piazza per dire no alla Greenfert

Cantonazzo è sul piede di guerra: sit-in con una cinquantina di residenti arrabbiati

ROVIGO – “Basta puzza”. Il grido, ancora una volta, arriva dai residenti di Cantonazzo, alle porte di Rovigo, stanchi di sopportare l’odore nauseabondo che da qualche mese arriva dalla Greenfert srl, azienda che si occupa della produzione di concimi.

Nella tarda mattinata di sabato 12 agosto, una cinquantina di residenti sono scesi nuovamente in piazza per protestare contro la puzza che continua a propagarsi nonostante i provvedimenti del Comune di Rovigo e dell’Arpav: a dire no agli odori, mamme e bambini con mascherine e cartelli. Erano presenti anche l’assessore comunale Antonio Gianni Saccardin e l’ex consigliere regionale Renzo Maragon, entrambi residenti in zona.

Dopo l’ordinanza del sindaco Massimo Bergamin che intimava alla ditta di cessare qualunque emissione diffusa dal fabbricato e dalle aree esterne di pertinenza dello stesso, l’azienda sembrava avere adottato le misure imposte dall’Arpav durante un precedente controllo, ossia la chiusura dei portoni rivolti verso l’abitato, e l’adozione di impianti di areazione con filtri per limitare gli odori derivanti dalla lavorazione. “Tutto sembrava finito – spiega l’ex consigliere comunale Simone Bedendo, portavoce del comitato dei residenti della frazione – Poi invece, venerdì è tornato l’odore nauseabondo che, anche conseguenza del vento, è stato percepito non solo a Cantonazzo, ma anche nella vicina Granzette“.

E non è tutto: “Una residente si è persino sentita male – spiega Bedendo – La puzza era talmente forte che ha avuto un attacco di vomito. Qui non si parla solo di odori sgradevoli ma della salute di settecento persone, compresi anche molti bambini costretti a non giocare in giardino e a chiudersi in casa in piena estate”.