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09 agosto 2017 10:55

“Project financing? No, grazie”

Fulvio Dal Zio (Cgil) ribadisce la contrarietà all'ipotesi di realizzazione dell'autostrada 

ROVIGO – “Da alcuni giorni è ritornato in auge il project-financing per la realizzazione dell’autostrada Nogara-mare. Indubbiamente è una specialità di questo territorio inseguire chimere che hanno il solo scopo di sollevare cortine fumogene sui reali problemi che quotidianamente assillano i cittadini polesani”. 

Così Fulvio Dal Zio, segretario generale Cgil Rovigo che prosegue nel suo affondo: “Non sono sufficienti i cattivi esempi forniti dai project nella realizzazione dell’Ospedale all’Angelo di Mestre o l’attualità della costruenda Pedemontana Veneta per testimoniare inequivocabilmente l’inaffidabilità di tale strumento? Inaffidabilità che si sostanzia nello scaricare i costi sui bilanci degli Enti Locali e sulle tasche della popolazione residente. Altro che investimenti privati, risorse pubbliche e soldi dei cittadini”. Dal Zio si chiede quindi “come può reggere un project sulla Nogara-mare quando nemmeno quello sulla Pedemontana è nelle condizioni di remunerare il capitale privato che si annuncia di investire? Senza trascurare l’inconsistenza dei flussi di traffico ampiamente insufficienti a giustificare un simile intervento infrastrutturale…”.

Altro motivo che induce la Cgil di Rovigo a ribadire, non da oggi, la propria contrarietà sta nel concetto di “sviluppo” del territorio. “Quale (sviluppo)? Già oggi il Polesine gode di una rete infrastrutturale di prim’ordine e che poche provincie possono vantare. Pongo allora una domanda: perché percorrendo la Transpolesana, superstrada ‘aperta’ da Verona a Legnago è tutto un susseguirsi di insediamenti manifatturieri e commerciali, industriali e artigianali, mentre dopo, ad eccezione di alcune realtà di rilievo, non sono più presenti entità produttive significative? La strada è la stessa: e allora, perché? E’ del tutto evidente che non è una carenza viaria la causa del limitato sviluppo del territorio rodigino; semmai e senza consumare ulteriormente ed inutilmente del territorio è necessario migliorare il collegamento a Verona con la A4 e proseguire con una robusta manutenzione del sedime stradale”.