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12 agosto 2017 10:57

Inps, l’odissea (telefonica) del senatore 

La denuncia di Amidei: "Ma in quegli uffici non risponde nessuno?"
ROVIGO – “Pronto, c’è nessuno?”. Come un normale cittadino, anche il senatore Bartolomeo Amidei ha dovuto rivolgersi agli uffici Inps nei giorni scorsi per assolvere alcune pratiche e produrre documentazione.
“In realtà ci ho solo provato perchè non ho trovato nessuno che rispondesse al telefono”: comincia così il racconto dell’odissea che ha visto protagonista il commissario polesano di Forza Italia. “Ebbene sì, sono incappato anch’io nelle maglie della burocrazia ma sento il dovere, da cittadino prima che da politico, di denunciare il disservizio”. I fatti: Amidei, dopo aver tentato di contattare telefonicamente invano l’Inps giorni prima, si reca agli uffici di Rovigo, si mette in coda ma quando tocca finalmente il suo turno scopre che il dipendente che ha in gestione la sua pratica è in ferie.
“A quel punto – prosegue – l’impiegata mi ha assicurato che al rientro del dipendente avrei avuto tutti i chiarimenti del caso ma giunto il martedì, dopo un nulla di fatto ho riprovato a chiamare. Peccato che nè il centralino nè l’ufficio relazioni con il pubblico abbiano mai risposo: non mi son comunque perso d’animo e ho insistito con il call center centralizzato a livello nazionale ma anzichè risposte mi hanno fornito un indirizzo mail che peraltro avevi già avuto da Rovigo. Allora ho glissato…”.
Ma non finisce qui: Amidei tenta allora un contatto con la direzione provinciale: anche lì, però, picche, nel senso di numeri di telefoni squillano a vuoto per cui il parlamentare, ormai disperando, chiama i vertici regionali a cui si qualifica e (forse per miracolo?) ottiene finalmente risposta. “Il tutto – incalza il senatore – oltre che portar via parecchio tempo, è stato a dir poco spiacevole, ho sentito un senso di frustrazione che immagino abbiano provato e provino quotidianamente in molti. Il problema esiste, inutile girarci intorno: c’è un numero che dovrebbe fornire informazioni ma non lo fa e negli uffici di Rovigo la gente non risponde al telefono”.
Amidei, lungi dal volerne fare una crociata personale, puntualizza ulteriormente: “Sono certo di non essere il primo a lamentarsi della cosa e devo dire che toccar la situazione con mano in fondo è stato utile, spesso lo faccio volutamente. Sono certo però che la cosa, e non parlo della mia pratica ma del fatto di rispondere alle telefonate, si possa risolvere in modo rapido. E se così non fosse, non vorrei dover interrogare sulla vicenda il Ministro Poletti. Mi auguro non sia necessario”