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11 agosto 2017 17:16

Falso allarme: nessun disperso ad Albarella 

Zaia in visita ai luoghi del disastro. Per il Delta e l'isola è l'ora della conta dei danni  
ROVIGO – Nessun disperso. Nonostante l’allerta diramata ieri, non manca nessuno all’appello nè è stata presentata alcuna denuncia di scomparsa alle forze dell’ordine. Questa l’unica buona notizia che arriva dal Bassopolesine, colpita ieri, giovedì 10 agosto, da una tromba d’aria che ha messo in ginocchio gran parte del territorio (leggi articolo e guarda le foto).
Sono invece 48 i feriti in tutto il litorale veneto colpito dal tornado soccorsi e portati nei pronto soccorso degli ospedali del litorale e dell’entroterra veneto a seguito del fortunale. Di questi 45 sono già stati dimessi e solo 3 risultano ricoverati. Oggi, 11 agosto, a Rosolina, Albarella, Porto Viro e Ariano è iniziata la conta del day after: centinaia gli alberi caduti in particolare a Rosolina mare e Albarella, ma danni si segnalano anche a tralicci della corrente, antenne e tetti di abitazioni oltre che alle attività artigianali.
Una ventina invece tra auto e camper schiacciati dagli alberi spinti a terra dalla forza del vento. I soccorsi, vigili del fuoco e protezione civile, hanno lavorato tutta la notte per cercare di liberare le strade rimaste bloccate. Ad Albarella alcune famiglie sono riuscite ad uscire di casa solo intorno alle 12 di oggi, 11 agosto: il Teatro dell’isola non esiste più, è stato completamente scoperchiato dalle forti raffiche di vento. Danni anche al Centro sportivo, dove il tetto del ristorante è volato via, così come lettini ed ombrelloni, recuperati in are dai bagnini al termine della bufera.
In ginocchio anche molte attività commerciali e capannoni di Porto Viro, Taglio di Po e Rosolina: la tromba d’aria ha infatti distrutto una cinquantina di capannoni danneggiandone comunque molti altri in modo pesante. Oggi, 12 agosto, il governatore Luca Zaia è arrivato a Rosolina ed ha visitato le zone colpite dal tornado, dichiarando lo stato di calamità in tutta l’area. La Regione Veneto ha dichiarato lo stato di crisi per gli ingenti danni, lasciando aperte le pratiche in modo che i Comuni possano stendere un esatto censimento dei danni subiti dalle opere pubbliche e dai privati.
Anche due strade provinciali sono state chiuse fino al 20 agosto: si tratta delle strade provinciali Taglio di Po-Rivà di Ariano e Corbola-Taglio di Po, per tutto il periodo la circolazione sarà deviata sulle adiacenti statali con deroga solo a residenti e attività locali. Anche l’onorevole Diego Crivellari (PD) e il consigliere regionale del M5S Patrizia Bartelle hanno rivolto un pensiero alle popolazione colpite dal disastro, al pari del senatore Bartolomeo Amidei (FI), che ha vissuto in diretta i drammatici minuti del fortunale dalla sua casa di Albarella, documentando fedelmente quegli attimi infernali sui  suoi canali social.