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Yes we run

01 agosto 2017 13:20

Estate e vacanze: spingere a fondo o staccare?

Con il caldo estivo il dilemma si ripropone ogni anni: spingere a fondo, complici giornate più lunghe e magari le vacanze, o staccare la spina? Banalmente la risposta a questa domanda dipende da due parametri fondamentali: stanchezza psicofisica e obiettivi stagionali. Cominciamo da questi ultimi.

Ogni runner, evoluto o meno che sia, programma in anticipo ciò che vuole arrivare a raggiungere correndo. Una corretta programmazione degli obiettivi stagionali è fondamentale per la motivazione e per il mantenimento del benessere apportato dalla corsa (si veda, ad es., http://www.psicoblog.it/wp/2017/06/09/correre-smart-fissare-giusti-obiettivi-per-la-corsa/): in altri termini è intuitivo che correre “il più velocemente possibile” o “il più a lungo possibile” non sono obiettivi né significativi né utili per capire cosa fare con la propria corsa.

D’altro canto, pur condotta correttamente, una pianificazione seria deve lasciare spazio ad una revisione degli obiettivi del runner in caso di difficoltà legate a stanchezza o a mancanza di stimoli. La qual cosa non è un invito a mollare, anzi: è un invito semmai ad esplorare il proprio limite e a superarlo perché è proprio oltre l’asticella che si incontra il momento magico per il podista. Tuttavia molto spesso si assiste al paradosso di molti runners che ricercano l’obiettivo a tutti i costi, senza mettersi in discussione con l’unico esito paradossale che se l’obiettivo non viene raggiunto, aumenta l’impegno profuso e così via in un crescendo vizioso che porta a depauperare ancora di più le preziose risorse del singolo.

Preziose? Certamente. Moltissimi runners sono amatori. In alcuni casi evoluti, ma pur sempre amatori, cioè persone che per vivere fanno altro (studiano o lavorano) e per le quali il running è una passione. Risorse preziose, quindi, proprio perché sono le stesse che ci permettono di studiare, lavorare, ma anche incontrare gli amici, uscire con il partner, fare la spesa o preparare da mangiare. Personalmente consigliamo ai nostri atleti la metafora della natura e delle stagioni: l’inverno è la stagione in cui preparo il terreno, lavoro sulla tecnica, sulla postura e sulla muscolatura in generale; la primavera fiorisco e quindi, come ogni bel fiore, mi butto fuori anche se c’è un po’ di vento e pioggia; l’estate sono maturo e raccolgo i frutti di quanto fatto nel periodo inverno/primavera; l’autunno, infine, mi godo il sole che cala presto ed inizio a prepararmi per il riposo, senza trascurare la possibilità per un secondo picco di forma, (soprattutto nei runners più evoluti).

E tu, in che punto dell’anno sei? Asseconda le stagioni, scoprirai la tua natura di runner!