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Bollino rosa

08 agosto 2017 17:04

Donne più pettegole? Tutta colpa di una proteina…

È vero: siamo pettegole, logorroiche e vi facciamo venire il mal di testa a suon di chiacchiere: ma siamo giustificate perché alla base c’è una spiegazione scientifica. Secondo uno studio condotto dall’Università del Maryland tutto deriverebbe dalla produzione di una specifica proteina, conosciuta come “protide della lingua”.
Un nome che è tutto un programma. Viene naturale pensare che la tipica loquacità femminile, ovvero la capacità di parlare in continuazione senza stancarsi sia legata al carattere e alla personalità. Sicuramente é così ma dobbiamo aggiungere che nella maggior parte dei casi la colpa è proprio della proteina Foxp2, come ci suggeriscono gli scienziati statunitensi, i cui risultati dello studio dedicato sono stati pubblicati sulla rivista di settore Journal of Neuroscience.
Questo protide si trova nel cervello, in quantità più elevate nelle donne rispetto agli uomini e, secondo i calcoli condotti dai ricercatori, porterebbe il gentil sesso a dire in media almeno 20mila parole al giorno contro le 8mila parole usate dagli uomini. Un divario non indifferente. Per giungere a questa conclusione la dottoressa Margaret McCarthy dopo aver studiato e analizzato il mondo animale, in particolare i topi, ha condotto un test clinico direttamente su un gruppo di bambini. Nelle bambine la proteina era maggiore del 30% e ciò spiegherebbe anche perché di solito le femmine imparino a parlare prima dei maschi.
Nella donna i livelli di proteina Foxp2 sono più alti e la cosa è confutabile anche nel mondo animale, dove ad ogni comportamento “più ciarliero” da parte del soggetto interessato, corrispondono livelli elevati del protide in questione. Ad onor del vero, però, uno studio successivo condotto dall’Università di Tucson (Arizona, USA) ha diminuito la differenza tra i vocaboli giornalieri utilizzati dalle donne e dagli uomini: solo 16.215 per le donne contro i 15.669 per gli uomini, ma la sostanza non cambia, rimaniamo sempre le più chiacchierone.
Quindi: uomini, padri, fratelli, fidanzati e mariti: armatevi di pazienza e di buone orecchie e sappiate che è colpa della genetica se sentiamo questo bisogno impellente di raccontare ogni singolo dettaglio della giornata. D’altronde, voi avete sviluppato un attitudine in difesa a questo ormone: l’abilissima capacità di simulare l’interesse per ciò che vi raccontiamo.