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12 agosto 2017 19:39

Delta, serie D a Porto Tolle (nonostante tutto)

La Figc potrebbe al massimo penalizzare i biancazzurri con alcune gare a porte chiuse

ROVIGO – Ormai è ufficiale: Il Delta Porto Tolle giocherà la prossima stagione di serie D al “Cavallari” di Porto Tolle. Nonostante il regolamento preveda che fra la sede legale sociale e lo stadio debbano intercorrere meno di 40 chilometri in linea d’aria e la società della famiglia Visentini da questo punto di vista appaia fuori norma, la Figc potrà (nel peggiore dei casi) scegliere di penalizzare la squadra biancazzurra facendole disputare un fetta del campionato in uno stadio deserto perchè a porte chiuse.

La possibilità di una penalizzazione (imputabile alla mancata consegna nei termini previsti dei documenti per lo spostamento della sede legale) non sembra però spaventare più di tanto la tifoseria bassopolesana, euforica al solo pensiero di poter finalmente abbandonare Rovigo, piazza mai eccessivamente gradita.

Lo stesso sindaco dipeso capoluogo, Massimo Bergamin, sembra essersi arreso all’idea di una serie D giocata distante da Rovigo e si profila quindi una stagione del tutto inedita, con il Delta Porto Tolle che tornerà nella “terra amata” e il calcio rodigino che dovrà ripartire da zero. Le ragioni del divorzio sono numerose: fra le principali, una scarsa affluenza di pubblico alle gare casalinghe dai biancazzurri e uno stadio “Gabrielli” non a norma per disputare il campionato di serie D. Oltre a un feeling, tra i Visentini e la città di Rovigo, mai sbocciato veramente.